ONE PIECE MUSEUM
Cos’è il One piece Museum? E’ una mostra dedicata a One Piece che da circa due anni a questa parte, solca le acque della baia di Tokyo per un mese e mezzo portando con se numerose persone. Perché solca? Perché il luogo su cui è costruito è la vera e autentica Going Merry che la nostra ciurma usa durante le loro innumerevoli avventure, ricostruita nei più minimi dettagli e aggiornata di anno in anno, con i danni subiti all’interno del manga.
Periodo:
Dal 17 Luglio 2004 al 5 Agosto 2004
Dal 16 Luglio 2005 al 31 Agosto 2005
Prezzo:
7000 Yen
Durata escursione:
40 Minuti
Zona imbarco:
Molo ai piedi della FUJI TV, vicino Aqua City.
Come raggiungerla:
1) fermata di Daiba st. della Yurikakome line (monorotaia)
2) fermata Tokyo teleport st. della Rinkai Line
3)fermata Toyosu st. della Yurakuchò Line (metro), autobus fino a Daiba.
I tempi di attesa sono di solito molto lunghi vista la folla di gente pronta a salire sulla nave (la mia esperienza è stata di quattro ore) ma se siete forniti di costume da bagno, potete tranquillamente trascorrere il tempo sul lungomare lì vicino, oppure sulla banchina davanti all’attracco dove era stato allestito un negozio esclusivamente con Gadget di One Piece. La gamma dei prodotti è decisamente ampia, dalle magliette ai lecca-lecca, DVD dei film e della serie TV, spille dei personaggi ed inoltre, la possibilità di provare l’ultimo videogioco “Fighting for One piece”.
Il personale della Going Merry (vestito da Rufy) fa accomodare le persone sulla barca che, per l’edizione 2005, era stata devastata ben bene. Per tutto il viaggio le musiche dell’anime riecheggiano dall’altoparlante e solo noi turisti italiani ci facciamo riconoscere (ok solo io che saltavo da una parte all’altra cantando parole incomprensibili) e ogni tanto, vengono interrotte per lasciar spazio alle voci dei personaggi che imbastiscono le classiche scene che avvengono ogni giorno sulla nave. Naturalmente i dialoghi erano incomprensibili ma dal tono della voce si riusciva a capire benissimo Nami che sbraitava ordini contro gli altri, Rufy che diceva cose a caso, Zoro che si opponeva seccato agli ordini della cartografa.
Salendo sul pontile è possibile trovare dalla parte di prua, le statue dei personaggi che rievocano la scena del saluto a Bibi rimasta ad Alabasta, mentre all’interno della cucina, era stata collocata la statua di Nami (sfoggiata l’anno prima sul pontile) insieme a una scena in cartonato del villaggio di Cocoyashi.
In sottocoperta invece, era stato allestito un piccolo fast food, il cui menu portava il nome di tre personaggi: Zoro, Nami e Rufy (principalmente a base di carne) purtroppo non sono una traduttrice ma visto che quest’ultimo l’ho ordinato, parlo per esperienza personale.
Sempre sottocoperta era stata ricreata la scena della crocifissione di Zoro, fattosi catturare dalla marina all’inizio del manga per aver ucciso il lupo di Hermeppo (figlio dell’ammiraglio del posto). La particolarità stà nel fatto che è possibile sostituire il volto di Zoro con la propria faccia e i dipendenti della nave, sono sempre ben disposti a fare delle foto. Portata sottocoperta anche la statua di Rufy, con la quale vi potete far fotografare forniti da un cappello di paglia prestato per l’occasione. A circa metà percorso, vieni richiamato sul pontile dalla voce di Usop intorno al cannone posto a prua, dal quale viene sparato un colpo carico d’acqua nell’estasi comune.
E ora che la Going Merry non potrà più solcare i mari che fine farà questa ricostruzione?
A cura di djibril